6.7 C
Tonco
26 Settembre 2020
GAL Basso Monferrato Astigiano

Lo stesso studio (seguito da bando) sulle tipologie-tipicità insediative ed architettoniche è mirato a elaborare uno strumento basilare sia per il conseguimento di una sempre maggiore omogeneità degli interventi, sia per la conoscenza e definizione di quella che è da considerare la principale e più diffusa risorsa attrattiva: gli stessi insediamenti, con la loro storia, le forme urbane, i castelli, le chiese barocche, le piazze, le scalee, e tutti quei manufatti che sono il frutto di una sapienza antica, di una irripetibile armonia collettiva.

Direttamente mirati a coordinare-favorire la fruizione del territorio sono interventi piccoli ma fondamentali come la creazione di un CD-ROM promozionale e di una audioguida “territoriale”.
Anche gli interventi del settore ambientale, se pure mirati innanzitutto a creare i presupposti culturali per una rinnovata e sempre più articolata attenzione nei confronti di una natura sostanzialmente intatta e suggestiva, sono in ultima analisi finalizzati a favorirne la conoscenza e la fruizione integrata.

Specificamente rivolti al settore turistico sono i finanziamenti messi a bando per una riqualificazione dell’offerta: all’incremento quantitativo di strutture ricettive favorito da Leader II era giunto il momento, storicamente opportuno, di collegare una crescita di sensibilità nei confronti del miglioramento qualitativo.
Una offerta diffusa sul territorio e dotata di standard ottimali in relazione alle richieste di una domanda evoluta, capace di apprezzare i luoghi e lo stile dell’ospitalità, è l’obiettivo primario per consolidare l’impianto strategico di base: il petit tour è reso tale da un insieme di componenti in cui l’ospitalità a tutti i livelli gioca un ruolo fondamentale.

Si va “per colline”, invogliati a scoprirne gli infiniti segreti, se ci si può riposare in luoghi che rimandano alla loro bellezza, alla tradizione che si respira ovunque, se il cibo proposto è spontaneamente, naturalmente radicato nell’aria che si respira, nei colori e profumi diffusi in essa.
Sopratutto a questo scopo è stata creata una struttura per l’incoming, con l’intento di selezionare e implicitamente fornire modelli di ospitalità oltre che per creare “modelli di fruizione integrata”.
Infine, a rappresentare l’intero impianto strategico che vede il settore turistico come un grande fiume in cui necessariamente confluiscono tutti i torrenti cui si è data una sorgente, il Progetto “Ritorno alla Fiera” la cui attuazione ha indicato stimoli e conseguito risultati di gran lunga più ampi e articolati degli obiettivi individuati a monte: nel recupero delle otto fiere secolari, che negli ultimi decenni si erano andate spegnendo in parallelo ad un affievolimento dell’identità collettiva dei singoli paesi e del territorio tutto, viene rappresentata la totale e viva e concreta integrazione di tutti i settori socio-economici e culturali.[/vc_column_text][/vc_column][/vc_row]