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Dai Liguri ai Romani

Dopo che il Tanaro si fu aperta la strada in quella che ora è la sua valle (prima confluiva nel Po presso Carmagnola), "l'Astegiana" si presentava come una terra in formazione: innumerevoli corsi d'acqua scavavano le valli e scolpivano le colline, molte erano le paludi, difficile l'accesso.
Solo nel Neolitico, più tardi che in altre parti del Piemonte, si insediarono i primi abitatori: ormai le colline erano ricche di foreste, di terreni fertili, di selvaggina.
In epoca preromana vi si diffusero e radicarono popolazioni Liguri, provenienti dal Sud, tribù organizzate e forti che validamente seppero opporsi alla pressione dei popoli del Nord e, in seguito, a quella dei Romani.
Solo nel 130 a.C. i Romani riuscirono a dominare la zona.
Hasta (toponimo di origine ligure con il significato di "altura") divenne uno dei municipia in cui fu divisa la IX regio, che comprendeva tutto il Piemonte a Sud del Po e la Liguria.
Delle terre Astegiane ci parla Plinio: i Romani ricercavano i formaggi della valle del Tanaro e sopratutto i vini delle colline. Molto apprezzati erano anche i prodotti di una fiorente industria di vasi in terracotta.
Al periodo Romano risale la rete stradale che fornisce la sua struttura di base a quella attuale: la strada Fulvia da Acquae Statiellae (Acqui) verso Karreo (Chieri); la strada per Alba Pompeia (Alba); la strada per Industria (Monteu da Po); la strada per Vardagate (Terruggia) attraverso Calliano e Grazzano.
Alla dominazione romana risalgono anche il culto di S. Secondo, patrono di Asti, molti toponimi di origine gentilizia (caratterizzati dalla desinenza - "anus = luogo").