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I Paesi

Ripercorriamo brevemente alcuni dei momenti che hanno caratterizzato l’ideare ed il fare degli abitanti del Monferrato Astigiano

Proponiamo come momento primo quello della nascita dei borghi, a seguito del periodo preromano (dal neolitico alla colonizzazione delle popolazioni liguri, di cui rimangono alcune testimonianze), del periodo romano imperiale e poi longobardo (testimoniato da numerosi reperti e dall’origine della toponomastica attuale): siamo ormai giunti nell’Alto e Basso Medioevo, in cui nasce la struttura insediativi attuale, e di cui permangono poche testimonianze dell’architettura civile e rurale, molto più numerose dell’architettura religiosa (Chiese ed Abbazie Romaniche), l’impianto originario dei castelli, l’impianto urbano dei nuclei originari dei paesi.

Segue il periodo dei “secoli bui” in cui la popolazione è impegnata a sopravvivere ai conflitti tra i potenti e di cui rimane traccia solo nelle distruzioni operate.
Con l’assoggettamento dell’area al Ducato e poi Regno Sabaudo si avvia il periodo della “Grande Ricostruzione”: le imponenti Chiese Barocche costruite dalle collettività,
la definizione degli impianti urbani così come oggi li possiamo vedere ed ammirare, rappresentazione di una immagine che rimanda ad una identità collettiva ritrovata e forte.

Ciò che viene costruito nel corso dell’ottocento e del primo novecento è sostanzialmente armonico con il preesistente: infatti in questo periodo la collettività dell’area si consolida demograficamente ed economicamente, fino a raggiungere il suo apogeo storico a fine ottocento.

Nel primo decennio del novecento una grave crisi in ambito agricolo provoca la prima grande migrazione: migrazione comunque temporanea, seguita da un consistente ritorno alle campagne: il novecento, fino al secondo dopoguerra, è il periodo di ulteriori espansioni lungo le direttrici segnate dalle generazioni precedenti, con criteri costruttivi assolutamente rispettosi, se pure aperti talora a nuovi stili, di una tradizione consolidata anche in un saper fare diffuso; è il periodo della nascita degli insediamenti secondari “di Valle”, presso le nuove stazioni ferroviarie, le antiche stazioni di posta; è il periodo in cui si incrementa il prezioso patrimonio, nato nell’ottocento,della costruzione delle grandi “cascine” isolate e dei piccoli nuclei abitati che popolano ulteriormente le colline